Il marchio Consilia ha richiamato, a scopo precauzionale, un lotto di provolone leggermente piccante senza lattosio a fette. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la possibile presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto è venduto in confezioni da 140 grammi, con il numero di lotto 3040251 e il termine minimo di conservazione (TMC) 29/05/2026 (codice EAN 8000965015851). Anche il Ministero della Salute ha segnalato il provvedimento (aggiornamento del 09/03/2026).
L’azienda Alimenta Spa Società Unipersonale ha confezionato il provolone senza lattosio per Sun Società Cooperativa arl. Lo stabilimento si trova in via Calnova 97/99, a Noventa di Piave, nella città metropolitana di Venezia (marchio di identificazione IT 05 337 UE).

In via cautelativa, Consilia raccomanda di non consumare il provolone a fette con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto, dove sarà rimborsato.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 37 richiami, per un totale di 109 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Consilia
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.
Chi è il produttore? Alimenta non è un caseificio! tagli e confeziona.
L’avviso di richiamo riporta soltanto il nome di Alimenta, così come indicato anche sull’etichetta del prodotto. Purtroppo questo è un limite dei modelli di richiamo approntati dal Ministero della Salute, che rendono complesso indicare i nomi dei vari attori presenti lungo la filiera, e permette di indicare soltanto un’azienda come “produttore”. Di conseguenza si tende a compilare gli avvisi con il nome dell’azienda indicata in etichetta (anche se è solo il confezionatore) perché così è più semplice per consumatori e consumatrici riconoscere il prodotto richiamato.