Le Linee guida alimentari USA (Dietary Guidelines) sono da sempre un compromesso tra interessi della potente industria alimentare e le migliori evidenze scientifiche raccolte in anni di lavoro da parte degli scienziati. La celebre nutrizionista statunitense Marion Nestle nel suo libro Food Politics (University of California Press, 2002) racconta alcuni aneddoti emblematici legati alla storia delle Dietary Guidalines.
Linee guida USA: una storia di compromessi
Nel gennaio 1977 gli USA pubblicarono i Dietary Goals in cui consigliavano di ridurre il consumo di carne, uova e alimenti ricchi di grassi, burro, zucchero e sale. Ci fu un’insurrezione da parte dei produttori di bovini, uova, industria lattiero-casearia e dello zucchero che fecero subito ritirare i Dietary Goals per poi ripubblicarli con le “opportune correzioni” alla fine dello stesso anno;

Nel 1991, dopo ben 10 anni di studi da parte degli scienziati, fu presentata la prima immagine della piramide alimentare (vedi foto sopra), la cui pubblicazione però fu bloccata su pressione dell’industria alimentare perché era troppo chiara nell’indicare di ridurre il consumo di carne, latte e derivati. Dopo quasi un anno di stop, grazie all’intervento della stampa (Washington Post) che aveva ridicolizzato l’USDA (il Dipartimento dell’Agricoltura), l’amministrazione di allora si vide costretta a pubblicare la nuova piramide.
Tra salute e interessi dell’industria
Tutto questo è comprensibile poiché negli Stati Uniti, le Dietary Guidelines sono prodotte, appunto, dall’USDA insieme al Department of Health and Human Services (HHS, il corrispettivo del nostro Ministero della Salute). L’USDA ha una duplice missione: da una parte deve promuovere la salute pubblica attraverso raccomandazioni nutrizionali, dall’altra tutela e promuove gli interessi dell’industria agroalimentare americana.
Questa doppia funzione è fonte di conflitto d’interesse e anche se le linee guida nutrizionali dovrebbero essere basate solo su evidenze scientifiche, spesso sono influenzate dalle pressioni dell’agribusiness (per esempio le lobby di carne, latticini, zuccheri).

La piramide rovesciata
Anche nelle linee guida del 2026 si ripresenta l’eterna lotta tra scienza e interessi dell’industria alimentare, ma l’amministrazione Trump in maniera sfacciata, come nel suo stile, ha deciso di favorire il business dei produttori agricoli. USDA e HHS, infatti, hanno creato una nuova piramide alimentare rovesciata (vedi foto sotto) rispetto a quella del 1991 per enfatizzare le proteine soprattutto di origine animale, privilegiando il consumo di carne e latticini, e favorendo i “grassi salutari” in primis di origine animale (!?).
I carboidrati, invece, sono relegati nella punta in basso, riducendo lievemente il consumo di cereali e privilegiando quelli integrali. La punta della piramide induce a pensare che i carboidrati debbano essere ridotti drasticamente anche se così non è, leggendo il documento. Al di là di quello che è scritto nelle linee guida, tuttavia, l’immagine vale più di mille parole poiché la maggior parte delle persone si fermerà alla figura della piramide senza leggere il testo.
Le nuove linee guida
La quota proteica pro chilo di peso corporeo aumenta notevolmente (da 0,8 a 1,2-1,6 g/kg/die) privilegiando le proteine di origine animale. Questo suggerimento non ha senso, poiché la carenza proteica negli americani non rappresenta un problema. Inoltre, anche un eccesso di proteine può favorire il sovrappeso specie nei bambini.

Si ribadisce il principio di contenere gli acidi grassi saturi a meno del 10% delle calorie totali giornaliere, ma non si capisce come questo possa essere realizzato se si promuove allo stesso tempo un’alimentazione ricca di carne e latticini, che sono una fonte importante di acidi grassi saturi. Il consumo di verdure e frutta si riduce rispetto alle linee guida precedenti (2020-2025).
Il messaggio di ridurre il consumo di alcol risulta attenuato: si parla genericamente limitarne il consumo, senza specificare la quantità ammessa. Anche in questo caso, si tratta di un passo indietro poiché l’assunzione di qualunque quantità di alcol è associata a un rischio per la salute.
Corretta, invece, è l’indicazione di limitare lo zucchero, le bevande zuccherate nonché gli alimenti altamente processati, anche se una definizione esatta di questo tipo di prodotti ancora non c’è.

Confusionarie, contraddittorie, ideologiche e retrò
Marion Nestle definisce queste linee guida confusionarie, contraddittorie, ideologiche e retrò: sembra di essere tornati indietro agli anni ’50, quando si mangiava molta carne e formaggi senza preoccuparsi dei vegetali e le malattie cardiovascolari erano molto diffuse. Non tengono conto di 75 anni di studi che promuovono come salutare una dieta a base vegetale.
Queste ultime linee guida sono l’emblema della decadenza degli Stati Uniti, un Paese che sta distruggendo istituzioni che un tempo erano un baluardo della sanità pubblica con istituzioni come CDC, FDA, e NIH. Un Paese che è il primo al mondo in spesa militare, ma dove non esiste una sanità pubblica universale come quella che abbiamo in Italia, dove il capitale e l’interesse di pochi prevale sulla salute della popolazione generale.
La nuova piramide alimentare USA deve essere inquadrata all’interno del contesto politico e antiscientifico che sta attraversando l’America sotto l’amministrazione Trump. Conviene trovare fonte di ispirazione nelle splendide linee guida di altri Paesi come il Canada, Messico o Brasile dove la scienza è riuscita a tenere sotto controllo gli interessi dell’industria alimentare e non viceversa.
© Riproduzione riservata Foto: USDA, AdobeStock

Medico dietologo


Una volta si ascoltavano gli anziani, il loro sapere veniva preso in considerazione. Poi è arrivato internet che li ha sostituiti. Oggi c’è l’industria che ci manipola.
Lo farà per farci vivere in salute o per convenienza di comodo?
Mio nonno, morto da 30 anni all’età di 80 anni per un banale incidente, mangiava carne tre volte all’anno, per il resto era verdure, legumi, pasta, uova e vino rosso. Tutto genuino.
Non assumeva medicine ne stava male. Aveva solo rallentato i movimenti.
Oggi a 80 anni vivono di medicine e dolori…
Poi se non sbaglio tra i vegetali hanno messo in primo piano la patata ( vicino alla mela) quindi bistecca e patatine fritte diventa un pasto sanissimo, poveri noi…
Si sa qualcosa sulle “porzioni standard” loro?
Pur approvando la politica di Trump, in generale, trovo che questa sia una emerita stronzata
Finalmente la vera “piramide”, non la zozzeria che hanno pubblicizzato per anni.
Esattamente. Finalmente inizia a venire a galla la vera dieta mediterranea che è basata sulla piramide alimentare e olio evo
Quando gli interessi prevalgono sulla salute!
Però fa molto Keto!
Concordo sulla definizione della Nestle di confusionarie, ma, come segnalate voi e tutti quanti si occupano di nutrizione e conoscono la situazione americana, in realtà sono un gioco di equilibrismo per non scostarsi da quanto indicato in precedenti edizioni senza incorrere in ire funeste. Non è assolutamente mia intenzione difendere qualcosa che non è condivisibile, ma forse è da leggere in chiave “americana” e non nostrana. Quando si guarda la tabella delle porzioni indicate per i diversi ammontari calorici si vede che metà dei suggerimenti proteici sono vegetali. Inoltre, chi si è divertito a fare il calcolo calorico delle diverse proposte ha visto che i totali sono tutti un po’ inferiori rispetto al nominale dichiarato (per cui, se qualcuno volesse utilizzare quello schema per gestirsi l’alimentazione mangerebbe in maniera un po’ inferiore di quanto atteso e gioverebbe alla gestione dell’obesità). Essere poi riusciti ad inserire l’indicazione a consumare meno prodotti ultraprocessati e aumentare il cibo non lavorato (il “real food” citato ed enfatizzato) è un notevole risultato in un paese in cui molte persone non sanno cucinare un pasto intero e acquistano tutto pronto. Starà poi ai dietisti e ai siti di nutrizione di università, ospedali, associazioni e centri medici, che già fanno un grande lavoro in senso migliorativo dell’alimentazione, continuare a segnalare cosa limitare. Interessante in tal senso un video dell’associazione dei cardiologi americani che da un lato plaude le nuove linee guida e dall’altro conclude che continuerà a proporre una alimentazione preventiva e curativa cardiovascolare come ha sempre fatto. Questa amministrazione non va scontentata e occorre scegliere bene le parole, ma alcuni margini di manovra (anche ampi) i professionisti li mantengono. Propongo, inoltre e provocatoriamente, una visione diversa della piramide: essendo rovesciata è il vertice che deve sostenere tutto il peso dell’alimentazione e quindi i carboidrati, che anche se portati al 40-50% delle calorie restano comunque una indicazione forte. Questo per cercare di vedere il positivo dove forse non c’è.
Per fortuna non tutti noi consumatori abbiamo portato il nostro cervello all’ammasso per cui riusciamo ancora ad utilizzarlo per ragionare. Se poi occorresse qualche altra alchimia della bandiera a stelle e strisce per annoverarla fra le nazioni più inaffidabili oggi, ma anche ieri, con quest’ultima uscita ne ha dato riprova. Dovremmo boicottare tutto ciò che é possibile boicottare. Emulare la DANIMARCA farebbe scendere da cavallo il biondo cowboy e il suo degno seguito.
La cosa che più colpisce , è l’assenza su questi argomenti della maggior parte dei media italiani, basta non offendere il signor Trump, che nel frattempo gioca coi dazi un giorno si ,e uno no. Stiamo diventando una colonia USA.
lo siamo dal 1945
Gli USA che insegnano agli altri come mangiare è come un gufo che pretendesse di insegnare a nuotare ad un delfino. Ennesima “trumpata”?
Come poteva essere diversamente la piramide per gli Americani?
Appropriarsene e modificarla a loro piacimento fa rivoltare nella tomba chi l’ha “ideata”, che risulterebbe anche il Biologo americano Ancel Keys, ma dietro aveva gli studi dell’emerito sostenitore della Dieta Mediterranea della nostra Università , il Prof. Flaminio Fidanza.
Ho l’impressione che, nel programma di colpire tutto ciò che è europeo in modo sistematico, questa volta sia toccato alla dieta mediterranea, che sta sempre più limitando le proteine animali a vantaggio di quelle di origine vegetale e salvando il pesce, soprattutto azzurro. Questa iniziativa si affianca alla politica dei dazi completandola: per avvantaggiare l’industria alimentare americana, che continua a puntare sull’allevamento dei bovini e fornisce un incentivo ad aumentare la deforestazione dell’America meridionale, aprendo anche la strada a velleità di controllo politico di quelle terre, mancava l’ultimo step: convincere gli americani a mangiare nel modo solito, facendolo utilizzando, da una parte, la “ufficialità scientifica” made in USA e sfruttando, da un’altra parte, l’ingenuità di un popolo tradizionalmente credulone, conformista e manipolabile e fondamentalmente ignorante. Che ne sarebbe della florida industria del fast food e degli hamburger? Inoltre l’obesità, enormemente diffusa negli USA, favorisce l’industria farmaceutica per la cura (ma non la prevenzione!) delle cardiopatie, del diabete, delle malattie cerebrovascolari ecc. Se è vero, come è vero, che per alimentare l’industria delle armi occorre creare delle guerre (e lo stanno facendo con succeso!) cosi per sostenere l’industria farmaceutica bisogna procurare le malattie. E allora? allora rovesciamo la piramide alimentare, tanto può accogliere comunque i faraoni americani!.
Ma da quando gli Usa ci sono stati di esempio? Nell’alimentazione poi!!! Il problema è che hanno esportato la loro cultura alimentare e non spacciando il tutto per benessere!
siamo homo sapiens sapiens ,pulitori raccoglitori e successivamente cacciatori , per milioni di anni!!!!
da 10.00 anni siamo diventati agricoltori. e sedentari!!!!!!.
accomandiamo a tutti di muoversi di piu con tutti gli incentivi possibili,, educativi ed economici.
poi riducendo e non eliminamando nessun cibo l’alimentazione diventa di supporto alla saluti alla prevenzione alla utosufficienza e al miglioramento di tutte le funzioni del cervello.
sarebbe sufficiente leggere le pubblicazioni di brain!!!!!tutto il resto……. e’ noia
“L’ USDA ha una duplice missione: da una parte deve promuovere la salute pubblica attraverso raccomandazioni nutrizionali, dall’altra tutela e promuove gli interessi dell’industria agroalimentare”
com’è che questa frase veste così bene anche su Coldiretti?
La Solita Buffonata MAGA.
Sono molto interessanti i vostri articoli che ritengo utili e completi per chiarire dubbi e informare correttamente gli utenti consumatori.
Grazie della vostra disponibilità e professionalità.
Marina
Se il Sapere viene sostituito dal negazionismo e industrie alimentari, è buttare alle ortiche decenni di alimentazione sana, basata su criteri semplici e naturali, se adesso la follia del consumismo più basso e becero ribalta ciò che è più sano e più genuino si capisce che manipolazione di chi vuole far mangiare un prodotto come la carne per marketing, non certamente per il benessere dei consumatori, specialmente i più deboli, bambini e anziani più esposti a diabete e malattie cardiovascolari per eccesso di carne rossa che da anni si sa che non è salutare per un consumo così elevato,proprio adesso che è stata approvata la dieta mediterranea Patrimonio dell’Umanità,da parte dell’Unesco,ma se tutto è l’incontrario di tutto, si vedranno i risultati non certamente molto positivi.
Il problema è che lo Stato, in questo caso gli USA, ha al centro la sua economia, anche la non-salute è economia negli Stati Uniti, diversamente da noi, con tutti i difetti che può avere la nostra sanità.
E’ vero che i consumatori hanno il cervello per decidere cosa mangiare, è anche vero però che in alcuni ambienti comunitari come le scuole, queste sono le linee guida che seguiranno e quindi l’educazione alimentare passerà per forza da questa piramide.
Da una barzelletta di presidente a una barzelletta di piramide. Gli si fa un favore solo parlandone! Ma davvero poi dobbiamo trovare ispirazione da Messico e Brasile? Tutto il mondo razionale trova ispirazione dalla dieta mediterranea mi pare…
La smettete di spargere notizie false?
Questo è quello che dicono le linee guida relativamente alle proteine: “Consume a variety of protein foods from animal sources, including eggs, poultry, seafood, and red meat, as well as a variety
of plant-sourced protein foods, including beans, peas, lentils, legumes, nuts, seeds, and soy.” Che è esattamente quello che c’è disegnato nella piramide.
Non dice affatto che bisogna privilegiare la carne rossa.
Inoltre tutti questi articoli pensano che l’alimentazione possa essere identica in ogni luogo sul globo terreste. Gli americani sono una popolazione per la maggior parte obesa. Dirgli di tagliare drasticamente i carboidrati è inevitabile. Ma se elimini i carboidrati, cosa mangi per sfamarti? Non ci si può aspettare da una popolazione allevata a fast food di rinunciare ai carboidrati e di mangiare solo verdure. Le proteine sono il giusto compromesso tra una dieta saziante e nutriente e non eccessivamente privativa. Se gli americani sono arrivati a pesare quanto pesano, è perché tutti gli interventi precedenti hanno fallito. È inutile proporre la dieta ideale, verrebbe scartata perché non cambiano di punto in bianco le loro abitudini. Per ottenere risultati concreti bisogna accompagnarli verso un’alimentazione più sana, un passo per volta. Con una popolazione obesa e diabetica, la prima cosa da fare è tagliare zuccheri e carboidrati. Mangeranno più carne? Pazienza. L’aumentato rischio cardiovascolare dato dal consumo di carne verrà compensato ampiamente dalla riduzione dello stesso ottenuta riducendo gli zuccheri.
Vede che l’immagine della piramide USA funziona? Il posizionamento della bistecca in alto a sinistra dove noi poniamo lo sguardo quando iniziamo a leggere un testo ci induce a pensare questo! Lei ci è cascato, ma tutti ci cascano … sono tecniche pubblicitarie! L’immagine della piramide ci fa credere cose che non sono scritte sul testo delle DGA USA? Vero!
Infatti nell’articolo noi NON abbiamo scritto che le DGA USA dicono di “privilegiare la carne rossa”!
Lei scrive che “L’alimentazione non è identica in tutto il globo terrestre” ma i principi secondo cui possa essere declinata una alimentazione salutare sono gli stessi per tutto il globo terrestre e sono descritti in questo documento: https://alimentazionebenessere.club/abc-alimentazione-salutare-oms-fao.html%3C/a%3E (consigliamo di rileggerlo più volte, per avere l’ABC!)
Lei scrive che negli USA “per ottenere risultati concreti bisogna accompagnarli verso un’alimentazione più sana, un passo per volta” … “Con una popolazione obesa e diabetica, la prima cosa da fare è tagliare zuccheri e carboidrati” … Anche in questo caso la piramide di Trump in termini comunicativi ha fatto un lavoro egregio (in senso negativo), fa credere un luogo comune e cioè che bisogna ridurre tutti i carboidrati semplici e complessi. Ma questo è FALSO!
Il testo delle linee guida USA 2025 infatti non dice questo … è l’immagine della piramide che lo fa credere!
Gli americani per contrastare il sovrappeso e l’obesità infatti dovrebbero assumere PIU’ carboidrati complessi (meglio se integrali) e azzerare il più possibile gli zuccheri semplici aggiunti (liberi o extrinsic sugars).
Mi pare che abbiamo le idee un po’ confuse, quindi cercheremo di fare un altro articolo sulla piramide USA per approfondire.
“Infatti nell’articolo noi NON abbiamo scritto che le DGA USA dicono di “privilegiare la carne rossa”!”
“USDA e HHS, infatti, hanno creato una nuova piramide alimentare rovesciata (vedi foto sotto) rispetto a quella del 1991 per enfatizzare le proteine soprattutto di origine animale, PRIVILEGIANDO IL CONSUMO DI CARNE e latticini, e favorendo i “grassi salutari” in primis di origine animale (!?).”
Non aggiungo altro.
“Il posizionamento della bistecca in alto a sinistra dove noi poniamo lo sguardo quando iniziamo a leggere un testo ci induce a pensare questo! Lei ci è cascato, ma tutti ci cascano”
Al massimo ci siete “cascati” voi, perché io ho guardato la piramide nella sua interezza. Ad esempio ho visto che al centro ci sono, grossi come una casa, un pollo e un broccolo, che sono notoriamente gli alimenti preferiti dagli atleti perché molto salutari.
La verità è che ognuno tende sempre a vedere confermati i propri preconcetti.