La catena specializzata in prodotti biologici NaturaSì ha richiamato un lotto di miglio decorticato biologico a proprio marchio. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di alcaloidi tropanici oltre i limiti previsti dal Regolamento UE 915/2023. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 500 grammi, con il numero di lotto 533451751 e il termine minimo di conservazione (TMC) 24/12/2026. Anche il Ministero della Salute ha segnalato il provvedimento (aggiornamento del 28/01/2026).
L’azienda B.F. Agro-Industriale Srl ha prodotto il miglio decorticato bio per EcorNaturaSì SpA. Lo stabilimento di produzione si trova in via delle Bonifiche Ferraresi 13/G, a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara.

A scopo precauzionale, NaturaSì raccomanda di non consumare il miglio decorticato biologico con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto della catena, dove sarà sostituito o rimborsato.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 14 richiami, per un totale di 43 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.
Ho fatto la spesa da natura si a tn , e ho comperato una confezione di fiocchi di miglio decorticato di fior di loto . Voglio conoscere chi produce questi fiocchi e leggo sulla confezione : confezionato per Fior di loto via degli Olmi Calenzano ( Fi) Italia in via SPertini Spoleto PG . Ho cercato in Internet e sono solo arrivato a solo distributori di questi prodotti SANI ……sic . É possibile ciò ? Ma non ê obbligatorio scrivere chi produce e di conseguenza la provenienza del prodotto finito ? Sinceramente mi sento di essere preso in giro .
La normativa italiana obbliga a indicare solo l’indirizzo dello stabilimento di produzione, ma non il nome dell’azienda produttrice.
Ma non si può fidarsi di niente! Pure NaturaSì! E non è la prima volta!
Ma non si potrebbero fare controlli sui campi e sui processi di trasformazione?
Perché il prodotto viene richiamato per rischio chimico se gli alcaloidi tropanici non sono di natura chimica? Grazie
Perché gli alcaloidi sono sostanze chimiche, di origine naturale, certamente, ma sono sostanze chimiche. Anche se è molto diffusa la convinzione che solo i composti artificiali creati degli esseri umani siano “sostanze chimiche”, in realtà “tutto è chimica”, anche le sostanze naturali. Ne consegue che, quando si riscontra una contaminazione da parte di una sostanza naturale, come gli alcaloidi tropanici del caso in questione, il richiamo viene disposto per rischio chimico.
Grazie per la risposta e per il chiarimento, mi ha aperto un mondo e ha colmato la mia ignoranza. Temo che quando si fa riferimento quotidianamente ai “prodotti chimici” allora si usi una terminologia fuorviante se tutto è chimica. Probabilmente si dovrebbe usare una terminologia più appropriata sulla scorta della Sua chiara esposizione per distinguere i prodotti naturali da quelli che hanno addittivi di origine “non” naturale
Perché non vi fate portavoce verso lo Stato per l’obbligo di dichiarare il luogo di produzione?
E ingannevole dichiarare solo confezionato in Italia.
Lo si deve indicare su tutto ciò che mangiamo.
Aiutiamoci e aiutiamo il made in Italy