Nestlé ha richiamato precauzionalmente un altro lotto di latte in polvere Nidina Optipro 1. Come in precedenza, il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la possibile presenza di cereulide, tossina prodotta dal microrganismo Bacillus cereus, in un ingrediente fornito da un’azienda terza. Nestlé precisa che il provvedimento fa seguito ai nuovi limiti per la cereulide nel latte per neonati e di proseguimento stabiliti da EFSA nei giorni scorsi.
Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 800 grammi con il numero di lotto 53410346AG e il termine minimo di conservazione (TMC) 31/12/2027. Anche il Ministero della Salute e i supermercati Tigros hanno segnalato il provvedimento.
Nestlé Netherland BV ha prodotto il latte in polvere Nidina Optipro 1. Lo stabilimento di produzione si trova in Laan 110, a Nunspeet, nei Paesi Bassi.
I precedenti richiami di Nestlé
All’inizio di gennaio, Nestlé aveva già richiamato diversi lotti di latte formula vendute con i marchi Nan Supremepro 3, Nan Supremepro 2, Nan Supreme Pro 1, Nan Pre, Prenan Post, Nan Expert Pro SL, Nidina 1, Nidina Optipro 1 (leggi qui l’articolo sul precedente richiamo di Nestlé) e il latte formula per neonati allergici al latte vaccino e/o con allergie alimentari multiple Alfamino (leggi qui l’articolo sul richiamo dell’Alfamino). Un precedente richiamo si era verificato già a dicembre, quando Nestlé aveva ritirato due lotti di Nidina Optipro 1 (leggi qui l’articolo su richiamo di dicembre).
La maxi allerta
Questi richiami si inserisco all’interno di una più ampia allerta che ha coinvolto più di 60 Paesi e, oltre a Nestlé, anche altri marchi di latte per neonati, come quelli di Lactalis, Danone e, in Italia, Granarolo (leggi qui il richiamo del latte di proseguimento Granarolo Bimbi). La causa dell’allerta è un olio ricco di acido arachidonico prodotto in Cina, utilizzato da molte aziende nella formulazione del latte per l’infanzia, contaminato da cereulide, una tossina batterica che causa vomito e diarrea. Mentre le associazioni contestano Nestlé per i ritardi nella comunicazione, in Francia sono in corso le indagini sulle morti sospette di due neonati che avevano consumato latte formula richiamato.
In via cautelativa, Nestlé raccomanda di non utilizzare il prodotto con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati nella preparazione del latte. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il servizio consumatori di Nestlé al numero 800 434434 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 22.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 16 richiami, per un totale di 55 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Nestlé
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.
