La catena di discount IN’s Mercato ha pubblicato il richiamo da parte dell’operatore di alcuni lotti di vino Valpolicella Ripasso DOP Superiore a marchio Corte della Pieve. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è l’assenza della dicitura “Contiene solfiti” in etichetta. Il prodotto in questione appartiene all’annata 2023 ed è venduto in bottiglie da 75 cl con i numeri di lotto L2512071, L2511977 e L2512609. Anche il Ministero della Salute ha diffuso il provvedimento (aggiornamento del 25/02/2026).
L’azienda Enoitalia Spa ha imbottigliato il vino Valpolicella Ripasso DOP Superiore richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in lovalità Colombara 5, a Bardolino, in provincia di Verona.
In via cautelativa, si raccomanda quindi alle persone allergiche a solfiti e anidride solforosa di non consumare il vino con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto per la sostituzione o il rimborso, fa sapere IN’s. Le persone che non sono allergiche a solfiti e anidride solforosa possono invece consumare il vino interessato senza rischi.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 32 richiami, per un totale di 97 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata Foto: AdobeStock (copertina), IN’s Mercato
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.

Il solfito si trova in tutte le bottiglie, per cui ……
Infatti, sono presenti anche se non vengono aggiunti
Buongiorno,il richiamo effettuato sembra giusto e preciso…ma il vino rosso non contiene sempre e comunque solfiti?
La normativa europea obbliga i produttori dei vini a indicare in etichetta la presenza di solfiti quando le concentrazioni superano 10 mg/kg o 10 mg/L, anche quando la loro presenza deriva dai naturali processi di fermentazione.
Nel vino rosso e nel bianco, in fermentazione si formano, superando anche e 10 mg/l