Biberon pieno di latte, sdraiato su una copertina azzurra, accanto a un ciuccio; concept: bambini, neonati, latte di proseguimento, latte artificiale

Continuano i ritiri di latte per neonati e di proseguimento. Il Ministero della Salute ha diffuso il richiamo precauzionale da parte dell’operatore di due lotti di latte di proseguimento 2 a marchio Monello. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è una potenziale deviazione microbiologica di un ingrediente: è molto probabile che si tratti di cereulide, la tossina batterica prodotta dal Bacillus cereus presente in un olio ricco di acido arachidonico, che ha causato il ritiro di centinaia di prodotti in Europa e non solo. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 500 ml, appartenente ai lotti Q5150B con il termine minimo di conservazione (TMC) 23/02/2026 e Q5185B con il TMC 30/03/2026.

L’azienda Granarolo SpA ha prodotto il latte di proseguimento richiamato per Sterilfarma Srl. Lo stabilimento di produzione si trova in via G. Verdi 74, a  Soliera, in provincia di Modena (marchio di identificazione IT 08 4 CE).

Latte di proseguimento Monello 2 Sterilfarma richiamo 04.02.2026

La maxi allerta

Questo richiamo si inserisce all’interno di una più ampia allerta che ha coinvolto più di 60 Paesi e marchi di latte per neonati e di proseguimento come Nestlé, Lactalis, Danone e, in Italia, Granarolo (leggi qui il richiamo del latte di proseguimento Granarolo Bimbi). All’inizio di gennaio, Nestlé aveva già richiamato diversi lotti di latte formula vendute con diversi marchi, tra cui Nidina 1 e Nidina Optipro 1 (leggi qui l’articolo sul richiamo di Nestlé), che si è allargato soltanto pochi giorni fa a un altro lotto (leggi qui l’ultimo richiamo di Nidina). Un precedente richiamo si era verificato già a dicembre, quando Nestlé ne aveva già ritirato due lotti (leggi qui l’articolo su richiamo di dicembre).

In via cautelativa, l’azienda raccomanda di non utilizzare il prodotto con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 17 richiami, per un totale di 56 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute

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