L’allerta per l’epatite A legata ai frutti di bosco surgelati non è finita, ma la scarsa informazione istituzionale ha lasciato consumatori e operatori all’oscuro dei rischi ancora presenti.

Una lettrice ci scrive per chiedere se l’allerta epatite A per i frutti di bosco surgelati sia ancora in corso per sapere se sia possibile ricominciare a mangiarli crudi.

La lettera sui frutti di bosco e l’epatite A

Buongiorno,
vorrei sapere se è ancora valida l’allerta per l’epidemia di Epatite A causata dai frutti di bosco surgelati, o se adesso è possibile mangiarli anche senza cuocerli. Ieri sera ho partecipato a un corso di cucina e lo chef proponeva una macedonia contenente anche frutti di bosco surgelati, io ho preferito non mangiarla, e ho constatato che ero l’unica ad aver sentito parlare di questa allerta.

Né il cuoco né gli altri 11 partecipanti ne sapevano nulla. Mi sembra preoccupante che nei mesi in cui c’è stata quest’epidemia persino un cuoco non ne sapesse nulla. Evidentemente il sistema di allerta non è molto efficace.
Anna

La nostra risposta

Da tre mesi inviamo lettere al Ministero della salute e ad altre istituzioni chiedendo un aggiornamento della situazione sull’epidemia dei frutti di bosco. L’ultima richiesta è stata spedita ieri. Purtroppo quello che lei dice sulla scarsa conoscenza del problema è assolutamente vero. L’informazione istituzionale su questa vicenda è stata del tutto insufficiente e tardiva. La maggior parte delle persone non è stata informata e ha ignorato il problema. Forse per questo alla fine di settembre dell’anno scorso le persone colpite erano circa 800.

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Il Ministero della salute ha risposto alla richiesta dei nuovi dati sull’epidemia e ha promesso di pubblicarli prossimamente on line

L’allerta non è cessata, personalmente consiglio di non mangiare frutti di bosco soprattutto se si trovano su torte o dolci di pasticceria o di produzione industriale, dove si usa prevalentemente frutta surgelata. In ogni caso aspettiamo notizie dal ministro Beatrice Lorenzin.

Aggiornamento del 01/04/2014

Il Ministero della salute ha riposto alla nostra mail confermando di aver ricevuto la relazione tecnica dall’Istituto Superiore di Sanità pochi  giorni fa e di  volerlo pubblicare sul  portale.  Questa operazione però richiede la consultazione di tutti i membri della task force.

© Riproduzione riservata Foto: Thinkstockphotos.it

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Raf
Raf
1 Aprile 2014 11:17

Immagino che comprarli freschi in vaschetta non ponga problemi, giusto?

Valeria Nardi
Reply to  Raf
10 Aprile 2014 15:50

La contaminazione sembra riguardare esclusivamente i frutti di bosco surgelati.

costante
costante
11 Aprile 2014 10:28

Ma quelli surgelati non erano freschi prima della surgelazione’ ?